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28 Aprile, è pranzo della domenica da PummaRe: gnocchi e pollo alla cacciatora

Deliziosi e semplicissimi da realizzare: amati da tutti, grandi e piccini. Cibo casalingo per eccellenza, perché preparati con pochi ingredienti presenti in ogni dispensa che si rispetti. Ad oggi, ne conosciamo tre tipologie principali: di patate, alla romana con semolino e i canederli, con pane raffermo, tipici del nord Italia.

La nascita degli gnocchi alla marchigiana: e il loro arrivo a Roma

Antichi ricettari ne tramandano la ricetta sin dal Cinquecento, quando venivano preparati con farina, pangrattato, uova e formaggio ed infine mantecati con burro e spezie. Per i primi gnocchi di patate, invece, si deve aspettare la fine del Settecento, mentre la prima ricetta “minimalista” – con sole patate e farina – si deve a Pellegrino Artusi.

Andati sotto il nome di “gnocchi alla marchigiana”, il Talismano della Felicità del 1927 ne parla come il più tipico dei piatti delle trattorie romane, da servire rigorosamente il giovedì.

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Domenica 28 aprile: gnocchi al ragù e pollo alla cacciatora

Da PummaRe, invece, li serviamo domenica prossima – 28 aprile – li serviamo preparati a partire da patate rosse di Avezzano, rigorosamente fatti in casa, mantecati con ragù di spalla di maialino, crema di pomodorino giallo del Piennolo e scaglie di provolone Testa di Moro. Per bilanciare perfettamente la tipica dolcezza del pomodoro giallo alla squisita sapidità del ragù e del formaggio.

Ma non è finita qui: per festeggiare questa nuova domenica insieme, lo chef propone il pollo alla cacciatora accompagnato da zucchine alla scapece, con menta fresca. E per concludere il pasto, la nostra immancabile torta di ricotta home-made.

About the Author
FEDERICA POMPA Classe 87, wonderluster, mangiatrice di libri e di dolci. Da sempre con le mani in pasta, scrivo, lavoro e vivo per la cucina da quando ho deciso di trasformare i miei sogni nel mio pane quotidiano.

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